La vendemmia 2020 del gruppo cooperativo COLLIS: un difficile ma felice equilibrio fra l’opera dell’uomo in terra e in cantina, e una natura generosa sempre più difficile da “domare”.

Una buona annata nasce da buone pratiche in vigna e da una conoscenza approfondita del ciclo vegetativo
che consenta agli agronomi di contenere gli effetti di un clima sempre più tropicale. La vendemmia 2020
del gruppo cooperativo COLLIS possiamo sintetizzarla così, un difficile ma felice equilibrio fra l’opera
dell’uomo in terra e in cantina, e una natura generosa sempre più difficile da “domare”. Grazie alla
viticultura di precisione, infatti, si può gestire con più efficacia la pianta mitigando un impatto climatico e
ambientale non sempre favorevole.
Sono circa duemila i soci impegnati nella vendemmia che coinvolge un ampio territorio che si estende fra le
province di Verona, Vicenza e Padova, espressione della grande tradizione vitivinicola veneta.
Nello specifico, l’andamento stagionale pre-vendemmiale è stato particolarmente favorevole dal punto di
vista climatico, caratterizzato da una giusta piovosità e da un clima non eccessivamente caldo, condizioni
che hanno permesso uno sviluppo della vite graduale, regolare e uno stato sanitario delle uve molto buono.
La vendemmia, dalle varietà più precoci a quelle più tardive, si sta svolgendo con un ritmo ideale per la
corretta lavorazione delle uve e dal punto di vista quantitativo le produzioni sono in linea con la media degli
ultimi cinque anni.
Anche le gradazioni sono buone e in cantina non si sono evidenziate carenze qualitative, nonostante la
seconda decade di raccolta sia stata caratterizzata da qualche fenomeno atmosferico violento in alcune
delle aree interessate.
Terminata la consegna dei Pinot (Grigio, Nero e Bianco) e dello Chardonnay, la vendemmia è proseguita con
il conferimento della Glera (per il vino Prosecco) e dei Merlot, mentre è in corso quello del Soave e dei
primi Cabernet Sauvignon. Contemporaneamente, le uve raccolte in cassetta sono consegnate presso i
fruttai di appassimento in cui riposeranno per oltre due mesi prima di essere vinificate.
Se le condizioni atmosferiche non diventeranno particolarmente avverse, si potrà giungere alla conclusione
di una vendemmia che non deluderà le aspettative dei soci conferitori e degli appassionati del vino veneto
di qualità.
L’organizzazione della raccolta in vigna e del lavoro in cantina si sta svolgendo nel massimo rispetto dei
protocolli di sicurezza anti Covid, che hanno imposto una diversa modalità operativa senza compromettere
l’attività di conferimento.

Centro Preferenze Privacy